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Scritture bambine

Le scritture scolastiche come fonti per la storia della lingua, della didattica, dell'educazione, della cultura, della società

Il Progetto di ricerca Scritture scolastiche d'ambito valdostano è nato nel 2003 nell'ambito della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università della Valle d'Aosta con lo scopo di collezionare testimonianze di scrittura infantile in lingua italiana e francese dall'Unità d'Italia ad oggi. L'obiettivo di disporre di fonti ‘bambine' - utili a ricostruire in diacronia il quadro linguistico e glottodidattico delle varietà insegnate, apprese, impiegate o proposte in un secolo e mezzo di scuola valdostana - è stato perseguito attraverso la raccolta di quaderni, testimoni dell'evoluzione dei modelli linguistici suggeriti dai maestri e dei cambiamenti intervenuti nelle pratiche d'insegnamento in rapporto al susseguirsi di atti politico-normativi e ‘mode' didattiche, ma anche - grazie alla minuziosa quotidianità delle pratiche di scrittura, del progredire delle tappe acquisizionali di singoli apprendenti dialettofoni alle prese con lo studio delle due lingue "alte" del repertorio e quindi, seppure per differenza rispetto alle competenze attese dagli insegnanti, indizi di quelli che di volta in volta dovevano essere usi, abitudini e comportamenti linguistici della comunità di riferimento. Fonti povere e ‘minori' sotto molti aspetti, le scritture bambine documentate nei quaderni di scuola possono, insomma, contribuire non soltanto alle ricerche inerenti la storia della scuola, della didattica, della società, ma anche, e soprattutto in un contesto plurilingue come quello valdostano, a quelle storico-linguistiche, socio-linguistiche e dialettologiche